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Nota
| I Vat. lat. 15184-15187 sono l'autografo del "compendio della Cronaca della sua Patria" detto disperso da Tauleri dopo l'invio (notizia ripresa da Lauri, ma di cui non esistono prove) da parte di Palombo a Toppi "in tempo, ch'esso registrava quanti scrissero, e stamparono nel regno di Napoli". Già Theodor Mommsen nel 1876 aveva consultato ad Atina l'autografo nella casa di Pasquale Visocchi, ove era stato recato dalla casa della famiglia Tutinelli; secondo le notizie di Mommsen, la narrazione giungeva sino al 1622; il primo volume era stato completato nel 1634, il secondo nel 1636, il terzo era stato incominciato nel 1637, il quarto delle fonti fu scritto nel 1619. Mommsen vide gli "autographa [...] tribus voluminibus absoluta adiunctis iis aliis duobus excerptorum variorum ad Atinam spectantium"; il quarto volume delle fonti, contenente trascrizioni di iscrizioni, scritto nel 1619 e largamente utilizzato da Mommsen, fu perduto nel 1944. Anche alla luce della prefazione al secondo volume (Vat. lat. 15185) si può concludere che l'opera completa doveva articolarsi in tre volumi di testo e quattro di fonti; di questi ultimi è superstite solo il primo volume, il Vat. lat. 15187 (gli altri due, cioè i volumi secondo e terzo delle fonti, erano già perduti nel 1876).
Del Vat. lat. 15184 mancano i primi 37 fogli; la foliazione, di Palombo, per errore salta da 79 a 90; vistose mutilazioni nei primi fogli. |